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Monday, December 11th, 2017
9:15 PM
American Buffalo è il debutto alla regia di Marco D’Amore, attore celebre agli occhi del grande pubblico televisivo per essere l’interprete di Ciro Di Marzio nella serie Gomorra. Come spesso accade in questo e altri paesi, chi si è fatto conoscere sul piccolo schermo, già vanta un’esperienza teatrale, magari meno in vista, ma sempre importante. Il testo di David Mamet, datato 1975, accolto allora dalla critica statunitense come «la migliore commedia del decennio», ha negli anni girato i palcoscenici nordamericani collezionando produzioni di tutto rispetto e, nel 1996, un adattamento cinematografico altrettanto stellato (con Dustin Hoffman nella parte del protagonista). La versione presentata a Roma, nel novembre 2016, è frutto innanzitutto di una traduzione e di un adattamento, a opera di Maurizio De Giovanni, che intelligentemente trasportano l’intera vicenda nella Napoli contemporanea, «dove - ci ricorda D’Amore nelle note di regia - i "junk shop" si chiamano "puteche" e ospitano un’umanità al limite, degna di certi capolavori di De Filippo». Nella trasposizione di certo si perde parte del senso dell’American Buffalo (ovvero una vecchia moneta da mezzo dollaro) come simbolo dei valori atavici dell’America colonizzatrice – e con esso la critica al mito della proprietà privata e dei valori di supremazia esposta nel fango delle strade americane così come il capitalismo le ha forgiate, ma il lavoro sui caratteri conserva una propria freschezza, se si è in grado di riposizionare la vis polemica nelle disgrazie della quotidianità italiana. In vendita da venerdì 6 ottobre 2017.